Giocare appassionati!

categoria_teoriaUn problema che spesso riscontro nelle serate passate a giocare di ruolo è la passivitá di alcuni giocatori. È talmente radicato il meccanismo del classico gdr per cui la procedura implicitamente seguita dai giocatori è sempre la seguente:

“il master dice cosa i personaggi vedono, sentono, percepiscono. I giocatori dicono al master cosa vogliono fare i personaggi, il master gli dice che cosa devono fare per provarci (tirare dadi, scegliere carte, parlare in character, spendere punti – il metodo usato volta per volta è a discrezione del master, anche se diversi manuali consigliano sistemi diversi), e poi una volta che lo fanno gli dice se ci riescono o meno, narra cosa succede e descrive le conseguenze”[cit. Da “GenteCheGioca” – Autore Moreno Roncucci – QUI]

Come notate tutto il gioco è nelle mani del master e i giocatori sono simili a spettatori di un film che, al massimo, possono scegliere se mangiare i popcorn o le patatine. C’è una maggiore partecipazione al gioco se viene proposto un gioco di tipo appassionato. Con OSG, nei numerosi playtest fatti, ho cerrcato di andare in questa direzione. Una delle meccaniche di gioco permette, per non dire obbliga, il master a toccare i giocatori sempre nei punti più sensibili dei loro personaggi e i giocatori stessi sono tatticamente avvantaggiati dal giocare il proprio personaggio all’interno della storia che più i personaggi stessi hanno a cuore. Niente più coboldi da uccidere ai primi livelli solo perchè “serve fare punti di esperienza”!!!

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