Siamo veramente “Sine Requie”

sine_requie_copertinaDa alcuni mesi a questa parte sto giocando a Sine Requie come master e da poco anche come giocatore. Mi sono avvicinato a questo gioco per l’eco mediatico che ha avuto nel mondo del gdr e non solo e sono contento di averlo fatto. Il gioco innanzitutto presenta un’ambientazione forse non particolarmente originale ma sicuramente accattivante corredata da un sistema di regole azzeccato, non troppo moderno e sperimentale, ne eccessivamente vecchio stile. Ho pensato molto su cosa lo renda un’amalgama quasi perfetta a discapito delle altri sistemi e ambientazioni simili in genere. La risposta è nel flavour del gioco, una combinazione di alcuni ingredienti e aromi che ne determinano il sapore finale :

  • Una buona dose di periodo storico azzeccato
  • Mezzo bicchiere di regolamento suggestivo
  • Un panetto di ottime introduzioni all’ambientazione narrate molto bene
  • Una spruzzata di buone illustrazioni
  • Fortuna con la C maiuscola q.b.

La ricetta finale è senza dubbio esplosiva e di successo.
Puntando l’attenzione sul regolamento inoltre, ho piacevolmente scoperto quanto esso sia adatto al tipo di gioco, tendenzialmente spostato sullo stile narrativista, che il manuale sembra proporre. In particolare vi consiglio di acquistare il manuale del master screen che risolve il problema dell’avere sott’occhio quelle poche tabelle necessarie durante la narrazione. Particolare punto a favore del sistema di regole è l’utilizzo dei tarocchi in duplice versione: da un lato come una sorta di d10 in forma diversa con gli arcani minori per le esigenze di coloro che amano maggior tecnicismo e dall’altra come un metodo di gestione narrativa dei conflitti con gli arcani maggiori in cui ogni carta da una risoluzione legata al suo significato dell’evento per cui è stata estratta.

In sintesi vi consiglio calorosamente di provare il gioco Sine Requie sia che siate giocatori occasionali sia dei nerd ruolatori incalliti … senza riposo!

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