Creatori di GDR a confronto… Intervista a Luca De Marini

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Parte l’iniziativa de La Porta sull’Oltre di intervistare alcuni creatori di regolamenti per GDR italiani. Iniziamo con l’intervista a Luca De Marini, creatore di giochi spettacolari come Destino Oscuro, Cielo Cremisi, il Buio di Etherna, Come Quando Fai Parole e ultimo ma assolutamente non meno importante Musha Shugyo , gioco che ha visto un successo sfolgorante nella campagna di Ulule che ha bruciato le tappe e che ha raggiunto ormai più del 200% dell’obiettivo prefissato.

 

Chi è Luca De Marini?
Ciao, grazie dell’intervista, prima di tutto! Sono un appassionato di GDR da che ne ho memoria. Ho studiato ingegneria ed architettura e sono uno studioso ed appassionato del design sotto ogni sua forma (prima tra tutte l’architettura). Principalmente, sono un appassionato di cultura fantastica in ogni sua forma! Sogno parecchio, per cui adoro mettere insieme ambientazioni stupende frutto delle mie visioni notturne. Anche se spesso possono sembrare piuttosto assurde 🙂

 

Cosa ti piace del gioco di ruolo?
Principalmente, sono un master appassionato. Adoro inventare storie anche complesse, colpi di scena, fare collegamenti intriganti… Quando metto insieme un gioco, o ne analizzo un altro, mi ci metto sempre sia da un punto di vista relativo al mero divertimento che ai precetti architettonici in cui credo. Quindi, diciamo che il GDR mi piace tantissimo sia dal punto di vista dell’atto creativo inerente al design del gioco che, quello relativo alle avventure ed alla creazione delle storie e delle ambientazioni. Mi piace molto anche giocare, ma devo dire che le esperienza più belle le ho avute facendo il Master ed interpretando tanti PNG diversi, spesso legati ai PG principali da legami sentimentali profondi.

 

Cosa proprio non sopporti?
 Restando in ambito GDR, non mi piacciono le partite senza interpretazione, in cui è sufficiente mettere insieme una mappa, un set di mostri e poi giù di botte senza nemmeno una storia. A me piace il ruolo, i sentimenti in gioco, le storie appassionanti e l’esaltazione di scene entusiasmanti. Di contrasto, non mi piace l’approccio da wargame, diciamo!

 

Quale è il gdr che più ti appassiona?
 Intendi proprio il titolo o il genLuca_De_Marini_2ere? Se parli del titolo, sono stati due i GDR non miei in cui mi sono appassionato di più: Ken il Guerriero ed il Richiamo di Cthulhu. Non mi piacciono molto i fantasy puri alla D&D, adoro gli horror, i fantascientifici ed i giochi con forti componenti di arti marziali.

 

Parlaci delle tue opere :perché le scrivi, cosa ti ispira, cosa vorresti ottenere nel giocatore che le prova
Le scrivo perché sogno, questa è la risposta semplice. Sogno tantissimo, ambientazioni meravigliose per me, in cui mi sento esaltato da morire a fare quel che faccio. Ed il bello è che sono anche ricorrenti: nel mondo dei sogni ho varie identità ma potrei numerartele. La mia preferita, comunque, risiede nella Necropoli di New Topeka, GDR Cielo Cremisi. I miei giochi hanno principalmente ambientazioni molto costruite, dettagliate ed appassionanti.
Ultimamente mi sono appassionato parecchio anche alle meccaniche pure, ed al connubio meccanico tra interpretazione e regolamento. Nel senso: regolamenti che aiutino ad interpretare, lo incentivino o lo regolamentino. In generale, ho anche sperimentato parecchio per divertirmi da solo: in Musha Shugyo, mia ultima fatica, ho scoperto che è possibile giocare di ruolo da soli. Non è una bestemmia, non mi metto di fronte allo specchio a recitare come un pazzo. Musha Shugyo presenta un regolamento che permette di scrivere il diario del protagonista, vivendolo in prima persona. Come un librogame, ma te lo scrivi tu, aiutato dalle meccaniche del manuale come l’Oracolo, che permette di improvvisare spunti interessanti per la storia ogni volta che non sai come dovrebbe andare avanti. Poi, quando arriva il momento, combatti. Il bello di questo gioco è che è estremamente flessibile e semplice come regolamento, simula i combattimenti dei videogiochi arcade di tipo picchiaduro (sia a scorrimento che uno contro uno), altra mia grande passione da tempi immemori.
Da ragazzo, quando ancora esistevano le sale giochi, passavo ore a buttare monetine in quelle macchinette per provare Samurai Shodown, Street Fighter, Fatal Fury… ricordo l’emozione pazzesca quando uscì il mio preferito di sempre: The Last Blade. Ecco, fin da allora mi son sempre messo a scrivere storie da solo con meccaniche di combattimento semplicissime ed omini stilizzati. Ora Musha Shugyo è la grande evoluzione di quel divertimento. Funziona bene, è rapido e ci puoi anche giocare con tanti amici, persino come gioco da tavolo. Sono molto fieri di questo mio figliolo perché è in pratica un picchiaduro da tavolo!

 

Era una notte buia e tempestosa quando Luca…
…si trovava per strada, con il suo nero mantello da Guardiano, a correre per la città cercando di salvare quanta più gente possibile dall’epidemia dilagante di Bioborg che si era scatenata nella Necropoli di New Topeka 😀
Uno dei miei tanti sogni preferiti.

 

Quando hai scoperto di essere un giocatore di ruolo?
Diciamo a 12 anni e qualche mese. Perché qualche giorno dopo i 12 ho giocato a D&D con un mio amico dell’epoca. L’esperienza fu così negativa che decisi quasi di non giocare mai più in vita mia. Poco dopo, per fortuna, giocai anche a Vampires: la Masquerade. Ed allora mi appassionai talmente tanto che capii che il mio modo volare con la fantasia giorno e notte poteva trovare uno sfogo fisso e più divertente del semplice fantasticare o sognare ad occhi aperti.

 

Quale opera di fiction (letteraria, cinematografica, grafica, videoludica) ti ha ispirato di più e perché?
Hyperion di Dan Simmons, direi. Perché è una serie di romanzi meravigliosi, incredibili ed estremamente ispirati. E perché amo la fantascienza. Però, ci sono anche molti manga cui devo tanti sogni stupendi: 3×3 Occhi, Rayearth, RG Veda, Oh mia Dea, Hokuto no Ken… adoro sia il mondo dei romanzi che quello dei fumetti. Ma l’inquietudine ed il misticismo che mi hanno trasmesso i libri di Hyperion e di Endimion non li supererà mai niente, temo.

 

Cosa dobbiamo aspettarci nel futuro da Luca De Marini?
Beh, dipende. Parlando di quello pubblico, altri giochi, altre ambientazioni, tantissime partite insieme in mille fiere, spero 😀
Sono un ipercreativo, quindi non ho idea di quante altre assurdità finirò per partorire con la mia fantasia. Spero solo che qualcuna possa piacervi 🙂
Per adesso, tutte le mie energie sono dedicate a Musha Shugyo, la campagna di raccolta fondi su ulule.com e tutte le possibili espansioni future: c’è davvero tanto da fare. Si possono creare espansioni ed adattamenti d’ogni genere: qualche utente ha già suggerito di farci un fantasy hack and slash veloce alla Diablo… anche in solitaria 😀

 

Cosa vorresti vedere nel futuro del Gioco di Ruolo italiano?
Meno frammentarietà. In generale, anche più persone disposte a provare giocare a giochi nuovi: vorrei che gli Italiani si interessassero a mille GDR stupendi che per molti resteranno sconosciuti, se pensi che certe volte, presentando Cielo Cremisi o il Buio di Etherna alle fiere, mi viene chiesto che tipo di espansione per D&D siano 🙂
Un autore italiano da tenere d’occhio e seguire attentamente. Molte altre notizie potete trovarle sul sito di Acchiappasogni o sul sito personale di Luca.
Un grazie particolare da La Porta sull’Oltre per l’intervista e un augurio per un futuro pieno di sogni, fantasie e nuovi giochi!

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