Creatori di GDR a confronto… Intervista ad Alberto Tronchi

Alberto_Tronchi

Ecco la seconda puntata delle interviste ad autori italiani di GDR. E’ il turno di Alberto Tronchi, creatore di giochi come Aegis, Ars Gladiatoria, The Last One ed Evolution Pulse. Andiamo a conoscerlo :

 

Chi è Alberto Tronchi?
Classe 1978, vivo a Forlì con mia moglie, mio figlio e un puccioso coniglio nano. Gioco fin dalla tenera età, e mi diletto a scrivere giochi di tutti i tipi da una vita. Negli ultimi anni mi sono convinto che alcuni possono funzionare e li porto a termine, pubblicandoli.

Cosa ti piace del gioco di ruolo?
La componente creativa del gioco, che rende ogni partita differente e quindi sempre appassionante, e la possibilità di creare storie in modo attivo.

Cosa proprio non sopporti?
Difficilmente c’è qualcosa che non mi piace in un gioco, trovo sempre dei risvolti interessanti anche solo nell’impegno profuso dagli autori nell’esporre idee e concetti, o anche solo spunti per le ambientazioni.

Quale è il gdr che più ti appassiona?
Risposta impossibile. Al momento mi diletto a cambiare gioco regolarmente, e il bello del mercato attuale è che ce n‘è per tutti i gusti; i gdr sono talmente differenti da creare esperienze che risultano incomparabili. A livello pratico, ultimamente prediligo Fate, più che altro per la grande semplicità che si riscontra nel manipolare e creare contenuti, oltre al fatto che si rende comprensibile a qualsiasi giocatore.

Parlaci delle tue opere :perché le scrivi, cosa ti ispira, cosa vorresti ottenere nel giocatore che le prova
Mi sono chiarito le idee un gioco dopo l’altro, maturando esperienza come autore. Il primo obiettivo è di dare una precisa forma al gioco e renderla molto chiara. Aegis ricrea lo stile dei Japan Rpg, Ars Gladiatoria lo stile competitivo dei boardgame hardcore, The Last One i film horror apocalittici (mia grande passione), mentre Evolution Pulse racconta un mondo oscuro e vibrante in grado di stimolare la fantasia di chi lo legge. Scrivo per il semplicebisogno di esprimermi artisticamente: c’è chi fa musica, chi disegna e chi si diverte a progettare giochi. Il bello è che, come in tutte le cose, più fai pratica e più sei stimolato a continuare!
Molto banalmente, da chi gioca una mia creazione vorrei ottenere il divertimento. Ho un approccio molto ludico e rilassato al gioco, e nonostante adori i giochi più introspettivi, non sono troppo nelle mie corde a livello creativo. Non ancora, almeno.

Era una notte buia e tempestosa quando Alberto…
Scriveva ricurvo sul portatile, mentre con un piede accarezza il suo coniglio. Le idee migliori le ho sempre partorite a tarda notte 😛

Quando hai scoperto di essere un giocatore di ruolo?
A 10 anni, dopo aver visto mio fratello giocare. BAM! Amore a prima vista.

Quale opera di fiction (letteraria, cinematografica, grafica, videoludica) ti ha ispirato di più e perché?
Difficile fare una singola scelta, ogni gioco pesca a piene mani da opere che mi piacciono e che sono in linea con il mood del gioco. Per esempio,Ars Gladiatoria è nato direttamente dalla visione della serie tv Spartacus – blood and sands. Una costante creativa, è comunque l’ascolto di tanta musica.

Cosa dobbiamo aspettarci nel futuro da Alberto Tronchi?
Evolution Pulse ha segnato per me un importante punto di svolta, generando una nuova collaborazione con l’artista Daniel Comerci. Questa fortesinergia ci ha spinti a creare il collettivo BlackBox Games, che ha come principale obiettivo la creazione di progetti graficamente e stilisticamente molto ispirati.
Ciò non toglie che porterò avanti anche giochi in maniera indipendente col marchio LuceOmbra, creato insieme a mia moglie, Natascia Cortesi, che cura la revisione di tutti i miei testi e mi supporta nelle operazioni di promozione.

Cosa vorresti vedere nel futuro del Gioco di Ruolo italiano?
Tanti nuovi progetti, sempre più interessanti e particolari. L’italia è una fucina di autori bravissimi, e negli ultimi anni tante semplici autorpoduzioni hanno comunque una cura nella realizzazione davvero alta. In seconda battuta, un bel po’ di export in altre lingue di tante produzioni nostrane e una migliore apertura verso tutti i generi di gioco, senza troppi schieramenti ideologici.

Che dire di più? Andate a spulciare sul blog di Alberto,  e scoprite tutti gli ulteriori dettagli dei suoi giochi. Troverete molte altre prelibatezze gustose che vi consiglio di non farvi scappare. Buon Gioco!

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