Creatori di GDR a confronto… Intervista a Leonardo Moretti

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Siamo finalmente giunti al magico numero sette di questa rubrica. Oggi La Porta sull’Oltre ha il piacere di presentarvi Leonardo Moretti famoso coautore di Sine Requie. Andiamo a conoscerlo ascoltando le sue parole.

Chi è Leonardo Moretti?
Uno Psicologo specializzato in Psicoterapia Ericksoniana che affianca a questo mestiere quello di game designer e di scrittore.

Cosa ti piace del gioco di ruolo?
La capacità che ha di creare memorie generate esclusivamente dalla comunicazione di persone al tavolo. Mi piace il suo aspetto di creazione di esperienze di gruppo totalmente basate sulla fantasia e il dialogo.

Cosa proprio non sopporti?
La liquirizia e il semolino. Nel campo dei giochi e di tutto ciò che è nerd sopporto male le persone che prendo queste cose non come un motivo di divertimento ma di elitarismo basato sul nulla.

Sine-Requie-logo

Quale è il gdr che più ti appassiona?
Ce ne sono davvero una marea, ma i miei preferiti sono: Warhammer FRP Prima e Seconda Edizione, Vampiri The Masquerade, Deadlands, Richiamo di Cthulhu, Kult, Merp,Cyberpunk 2020, Uno Sguardo nel Buio prima edizione.

Parlaci delle tue opere: perché le scrivi, cosa ti ispira, cosa vorresti ottenere nel giocatore che le prova
Perché le scrivo: perché oggi è una passione che si è trasformata in lavoro e quindi… scrivo per mangiare 😀
Cosa ti ispira: sono un divoratore di… tutto! Compro Gdr, DVD, vinili, wargame, libri. Non cerco mai delle influenze e non dico mai “bello questo, lo voglio usare”.Ci sono delle cose che poi diventato così tanto parte di te che quello che pensi è indirettamente influenzato da esse e tutto quello di cui ti nutri.

Era una notte buia e tempestosa quando Leonardo…
si alzò dal letto, in pigiama, e si diresse alla dispensa per mangiare il cioccolato fondente.

Quando hai scoperto di essere un giocatore di ruolo?
A undici anni comprai “Lupo Solitario”, il primo volume della serie di Librigame. La stessa casa editrice pubblicava in italiano anche Uno Sguardo nel Buio e lo comprai pensando fosse anch’esso un librogame
. Una grande sorpresa, senz’altro.

Quale opera di fiction (letteraria, cinematografica, grafica, videoludica) ti ha ispirato di più e perché?
Ci sono degli autori che ho preferito più di altri che ho sempre trovato affini a me, anche se fanno parte di campi diversi dell’arte: Carpenter, Lansdale, Pratchett, Ennio Morricone, Sergio Leone, i vecchi Metallica e Iron Maiden, Tom Warrior, l’Heavy Metal degli anni ’80, il Death Metal dei primi anni ’90, il Black Metal di metà anni ’90, :Wumpscut:, Giger, i film horror e gialli italiani degli anni ’70, i videogame dell’Amiga, le avventure graficdungeon_storimnghe dei primi anni ’90, e soprattutto H.P. Lovecraft.

Cosa dobbiamo aspettarci nel futuro da Leonardo Moretti?
Insieme a Matteo Cortini abbiano ancora un sacco di materiale per Sine Requie da scrivere, forse per il resto delle prossime tre vite, e tra poco uscirà anche un nostro gioco sul tema del Dungeoncrawling in perfetto stile anni ’80 chiamato “Dungeon Storming” per Greebo edizioni. Poi c’è ancora tanta roba, ma chi vivrà vedrà 🙂

Cosa vorresti vedere nel futuro del Gioco di Ruolo italiano?
Giochi di ruolo assolutamente non pubblicabili perché oltraggiosi e fuori dagli schemi del comune pudore. Adoro cose estreme, è per questo che ho scritto Sine Requie, dopotutto.

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