Creatori di GDR a confronto… Intervista a Simone Morini e Falaschi Francesco

Decima puntata della rubrica de La Porta sull’Oltre e decima intervista. Andiamo a conoscere oggi Simone Morini e Falaschi Francesco, abili creatori del cupo Nameless Land. Ecco cosa hanno risposto ai nostri microfoni virtuali :

Chi sono gli autori di Nameless Land?
Beh questa è piuttosto semplice… Simone Morini e Falaschi Francesco!

Cosa vi piace del gioco di ruolo?
Essenzialmente il fatto che si tratti di un gioco che fornisce la possibilità ad un gruppo di amici di stare insieme (volenti o nolenti!), oltre al fatto di permettere di creare un piccolo cantuccio, un angolo di irrealtà nel quale vivere storie che catturano particolarmente, grazie al fatto che ci sentiamo REALMENTE facenti parte della vicenda, una vicenda che muta secondo le NOSTRE decisioni… E poi dalla parte del master puoi essere sadico quanto vuoi senza essere denunciato!

Cosa proprio non sopportate?
Non esiste un aspetto che proprio non sopportiamo nel giocare di ruolo, ma se c’è una cosa che riesce (perché no) a ferirci è quando una campagna “fallisce”, ovvero quando viene stroncata da eventi esterni come impegni incalzanti, rottura del gruppo o altro. È come se il televisore si rompesse a metà di un film che verrà trasmesso una sola volta nella storia.

Quale è il gdr che più vi appassiona?
Uhmmm, Nameless Land? Preferenze logiche a parte, ce ne sono stati molti che è difficile mettere su una scala di preferenze, ma il primo in assoluto che ci ha più preso è stato Dungeons & Dragons.

NamelessLand_CopertinaParlateci delle vostre opere :perché le scrivete, cosa vi ispira, cosa vorreste ottenere nel giocatore che le prova
Inizialmente l’abbiamo fatto perché era un’idea che maneggiavamo da diverso tempo e alla fine quasi per “casualità” abbiamo deciso di portarla fino in fondo. Abbiamo provato a smettere, ma ormai era troppo tardi! Perché continuiamo? Perché sapere che i tuoi amici e persone che neppure conosci si divertono nel mondo che hai creato e vestono i panni (lerci) di cazzuti sopravvissuti non ha prezzo. E penso che in questo campo non esista soddisfazione più grande.

Era una notte buia e tempestosa quando gli autori…
… Playtestarono per la prima volta il gioco e si resero conto di dover rifare tutto da capo.

Quando avete scoperto di essere giocatori di ruolo?
La chiamata è arrivata relativamente presto per tutti e due, tant’è che cominciammo insieme. Andavamo ancora in 3^ media quando creammo i nostri due primi personaggi di D&D (un monaco dall’assurdo nome di Tsuneo Kuneo e uno Stregone che collezionava pugnali), al ché ogni sabato pomeriggio (e anche di sera da bravi nerd) ci trovavamo per portare avanti le nostre bislacche sessioni. Che nostalgia!

Quale opera di fiction (letteraria, cinematografica, grafica, videoludica) vi ha ispirato di più e perché?
Le opere che hanno ispirato Nameless Land sono innumerevoli, sia cinematografiche che video-ludiche e se dovessi elencarle tutte, credo non mi basterebbe la pagina.Diciamo che se quando leggete un passo del manuale vi viene in mente un film, un libro o un videogioco, probabilmente è uno dei titoli che ci hanno ispirato e nel manuale non mancano certo esplicite citazioni ai più famosi… Certo Fallout ha aiutato molto!

Cosa dobbiamo aspettarci nel futuro dagli autori?
Il futuro è un’incognita: le possibilità sono innumerevoli, il progetto con termine di scadenza più vicino dopo il manuale in uscita a Lucca è senz’altro la versione live del gioco, che dovrebbe vedere la luce a fine novembre. Di progetti ce ne sono (non spoileriamo ancora niente) e se coloro che ci hanno aiutato ad arrivare dove siamo adesso continueranno a farlo in numero sempre maggiore, non c’è niente che non possiamo fare… Persino svegliarsi presto la domenica!Insomma il mondo di Nameless Land può essere espanso nelle maniere più disparate e abbiamo intenzione di farlo!

Cosa vorreste vedere nel futuro del Gioco di Ruolo italiano?
Dei centri di raccolta per giocatori di ruolo che offrano birra e patatine aggratis! E anche dei centri di recupero che li aiutino a disintossicarsi dal troppo gioco… e dalla birra e le patatine.

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