Recensiamo oggi… L’era di Zargo

Tito_Leati3

Mi trovo tra le mani un manuale di un certo volume. Si tratta de L’era di Zargo, retroclone dell’ormai  strafamoso D&D degli anni ’80 con cui quasi tutti noi appassionati e voracissimi nerd del gdr abbiamo iniziato.

Il librozzo innanzitutto presenta una veste grafica piacevole.Ho per le mani un tomo di esattamente 300 pagine con una copertina accattivante e una grafica interna perfettamente in stile con le edizioni del nostro gioco con draghi e sotterranei preferito. Questo è un buon inizio, almeno se quello che stiamo cercando è un tuffo nel nostro passato ludico.

ZargoIl manuale ha inoltre un altro pregio principale, è all inclusive. In un solo tomo quindi avete regole, ambientazione, creature, personaggi, un’avventura. Insomma, tutto ciò che serve per iniziare e approfondire una campagna fantasy con i fiocchi.

Il gioco è quello che ci si aspetta : abbiamo le 6 classiche caratteristiche che descrivono il personaggio, un pool di razze, con pregi e difetti, da incrociare con un insieme di classi divise a livelli. Ogni classe può progredire fino al 15° livello accumulando un tot di punti di esperienza, diversi da classe a classe. E già in questo si vede l’evoluzione e l’ibridazione tra l’affascinante, ma estremamente naif, sistema del D&D BECMI e le versioni dello stesso gioco degli ultimi anni. Ogni classe inoltre ha una serie di benefici che acquisisce progredendo nei livelli che lo differenziano dalle altre, oltre ad abilità speciali, diverse resistenze ai danni e abilità nel colpire.

Gli incantatori poi hanno un insieme notevole di incantesimi da cui attingere, molti classici e semplicemente riutilizzati ma altri decisamente nuovi nella tipologia e nel colore, amalgamato con l’ambientazione cupa ed high magic che il gioco propone.

Il sistema infine è un classico D20 system dove, con il suddetto dado più opportuni modificatori in positivo o in negativo, si cerca di eguagliare o superare una classe di difficoltà imposta dal master.

Personalmente ho trovato estremamente piacevole la lettura di questo manuale, sia per il salto all’indietro nel mio passato ludico, sia per la completezza del libro in se. Lo consiglio a tutti coloro che vogliano riassaporare un gioco d’altri tempi senza spendere cifre esorbitanti in altri giochi dai manuali collezionabili e soprattutto senza incastrarsi nei talvolta pesanti tecnicismi dei D&D più recenti.

 

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