Eva Fedi e una Livorno da scoprire – Un posto dove stare

Ho il piacere di presentare Un posto dove stare, lavoro letterario di una cara amica, Eva Fedi. E’ un romanzo storico ambientato nella Livorno del 1600 e pregno delle vicende che hanno creato questa città con tutte le peculiarità e le caratteristiche per cui la conosciamo. Vi lascio assaporare l’opera attraverso le sue parole e vi ricordo che potete trovarne un piccolo estratto e la versione acquistabile, sia in formato cartaceo che in ebook, a questo link.

 

1)Chi è Eva Fedi? Ho 53 anni, 2 figlie e 2 nipoti. Sono Livornese, ma ho vissuto negli Stati Uniti, a Milano, a Roma e a Cecina. Dopo 14 anni a Cecina sono tornata a vivere a Livorno…e questo ha molto a che fare con la filosofia del mio libro… Professionalmente parlando sono una Educatrice, Formatrice e Progettista Sociale. Fin da bambina mi sono inventata storie con personaggi che interagivano nella Storia, infatti la Storia, la Lettura e i Giochi di Ruolo sono la mia passione. Credo che ogni cittadino debba essere parte attiva della Comunità nella quale vive e per questo con un gruppo di amici ho creato l’Associazione “Diecidicembre” per promuovere i diritti civili e sociali di tutti contro ogni forma d’ignoranza, d’intolleranza, di violenza, di censura, d’ingiustizia, di discriminazione, di razzismo, di emarginazione, di solitudine forzata.

2)Quando hai realizzato che volevi scrivere un romanzo? Non c’è un momento preciso, da adolescente ho scritto un racconto breve…una favola: è ancora un manoscritto! L’idea del romanzo la coltivavo da
tanto e nel 2001 ho cominciato.

3)Quale cammino hai intrapreso per poter cimentarti nell’arte dello scrivere? Nessun cammino specifico.

4)Qual’è il romanzo e lo scrittore a cui sei più affezionata? Amo la Fantascienza, il Fantasy, i Gialli, i Romanzi Storici; per ognuno di questi ho dei preferiti: Asimov e Zelazny per la Fantascienza, la Christie per i Gialli, Rutherfurd per i Romanzi Storici e ovviamente Tolkien per il Fantasy. Il Signore degli Anelli è sicuramente il romanzo di cui non potrei fare a meno.

5)Parlaci della tua opera : come è nata, quali emozioni sono racchiuse in essa, cosa speri di donare al lettore… Un_posto_dove_stareFin da bambina mi sono inventata storie con personaggi che interagivano nella Storia; infatti, le persone e le famiglie di cui si seguono le
vicende sono di pura fantasia, così come i loro ruoli nei fatti storici. Tuttavia ho sempre cercato di inserire le loro storie in mezzo a persone ed eventi realmente esistiti, o che sarebbero potuti esistere (e chissà se non sono davvero esistiti?!). Attraverso loro ho cercato di raccontare momenti della storia della mia città. Una storia che molti non conoscono, perché Livorno è soprattutto “un posto dove stare”. Bene o male non importa: ci sì sta… Possiamo girare il mondo in lungo e in largo, ma come a Livorno un Livornese non starà mai e alla fine troverà il modo di tornarci perché gli manca il libeccio, gli scogli, la fortezza, i quattro mori, la terrazza e i fossi. Per noi Livorno sarà sempre un “buon posto dove stare”. …Io mi sono divertita a scriverlo, a fare le ricerche negli archivi di stato a Livorno e Firenze, a cercare nelle biblioteche fonti e immagini su cui dipanare la mia storia, spero che chi leggerà il romanzo si diverta altrettanto. Struttura del romanzo: Prologo – Marzo 2001 Parte Prima – Le Livornine – Marzo\Ottobre 1601 Parte Seconda – Le Ville – Luglio 1737; Agosto 1762; Gennaio 1769\Febbraio 1771 Parte Terza – L’Assedio – Giugno 1849; Marzo 1860 Epilogo – Luglio 2001 – Apertura d‟Effetto Venezia

6)In che modo promuovi la tua opera? Hai un editore che ti appoggia o ti autoproduci? Sono editrice di me stessa tramite “ILMIOLIBRO” un portale del gruppo laRepubblica e l’Espresso. Per il momento la promozione del libro è affidata ai social e tramite comunicazione via email.

7)Hai le tre parole “Vita, gioco, sera”. Scrivi per noi un breve racconto che abbia queste tre parole come tema centrale? Era sera. Quattro amici seduti intorno ad un tavolo discutevano animatamente sul senso della vita. Driiinn. Driiiinn. -Eccolo! Finalmente… – Buonasera a tutti. Scusate il ritardo. – Niente, l’importante è che tu abbia portato il gioco…! Livorno

8)Cosa ti riserva il futuro? Cosa noi lettori dobbiamo aspettarci da Eva? è in stesura “Parte Quarta” che tratta del Novecento…e li oltre ai fatti storici ci sono anche le memorie, i ricordi e le cose vissute da parte di familiari, amici e conoscenti…

9)Per finire : cosa diresti a qualcuno per convincerlo a leggere il tuo romanzo? Leggere è sempre una bella cosa…e non sei curioso di sapere come scrivo? magari per dirmi che scrivo male, ma spero per dirmi che ti è piaciuto..

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